critical jack dinafem miglior shatter

Critical Jack di Dinafem vince il premio per il Miglior Shatter nella prestigiosa Hempcon Cup degli U.S.A.

  • Questo concentrato di tipo BHO è stato elaborato dalla Cracker Jack Extractions con la varietà Critical Jack di Dinafem, guadagnandosi il primo premio della categoria Best Shatter alla Hempcon Cup San Bernardino 2015, la coppa più famosa del settore della cannabis medicinale negli U.S.A., che ha avuto luogo il 6-7-8 novembre nella periferia di Los Angeles. Il campione di Cracker Jack è risultato il primo classificato tra i 50 partecipanti.
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La Hempcon Cup è stata creata per illustrare tutti gli aspetti del settore della cannabis medicinale in California. Una competizione esclusiva ma al tempo stesso aperta a produttori, coltivatori, artisti nell’estrazione e persino cuochi esperti nella cannabis. È anche una Coppa che viene inquadrata in quello che è già considerato il principale evento del settore della marijuana medicinale negli U.S.A., poiché ha luogo in diverse città e annovera centinaia di espositori, che si riuniscono in un fine settimana pieno di seminari e presentazioni offerti dai leader del settore.

I premi della Hempcon Cup costituiscono uno dei principali metri di valutazione nel settore semi-legale della cannabis in California, nell’ambito del quale si muovono almeno 750.000 pazienti nell’ambito delle regolamentazioni e delle proibizioni della marijuana medicinale che regolano il settore di tutto lo stato. Nella fattispecie, questi premi vengono scelti da un pannello di giudici composto da 20 professionisti selezionati appositamente dal mondo della cannabis, 20 giudici VIP e cinque giudici ufficiali della Hempcon. La gara è organizzata in 22 diverse categorie e viene assegnata una votazione per ogni campione che va da 1 (debole) a 10 (forte) in ciascuna delle seguenti sezioni:

  1. Olfatto e aroma

  2. Consistenza al tatto

  3. Aspetto e colore

  4. Gusto e sapore

  5. Sensazione (dolce o aspra)

  6. Esperienza e Potenza

E per noi è arrivato il momento di festeggiare, perché in questa ultima edizione della Hempcon Cup 2015, celebrata all’inizio di novembre nel National Orange Show Center della città di San Bernardino, un concentrato della nostra varietà Critical Jack si è portato a casa il primo premio come Miglior Shatter, grazie a un estratto di BHO presentato dalla Cracker Jack Extractions. Viene definita “shatter” un’estrazione con gas butano (BHO) che a temperatura ambiente diventa solida, trasparente e fragile, poiché si rompe come accadrebbe con un pezzo di vetro. E in questo caso il campione di Cracker Jack elaborato con la nostra varietà Critical Jack ha convinto i 45 giudici, portandosi davanti al centinaio di concorrenti provenienti da diversi punti degli U.S.A.


Tutti i campioni vincitori della Hempcon Cup vengono analizzati dagli SC Labs, i laboratori ufficiali dell’evento, con l’obiettivo di sostenere la comunità cannabica fornendo un metro di giudizio basato su laboratori specializzati per il controllo della qualità dei partecipanti.

In questa edizione è stata utilizzata una cromatografia liquida ad alto rendimento per realizzare i profili dei cannabinoidi completi, permettendo di individuare le concentrazioni di cannabinoidi nei fiori, nei concentrati e nei prodotti commestibili. A differenza della cromatografia dei gas, la cromatografia liquida non riscalda artificialmente il campione, permettendo quindi di effettuare misure più precise dei composti sensibili al calore.

Questo è il profilo dei cannabinoidi offerto dal campione di Critical Jack delle Dinafem, vincitore per la categoria Miglior Shatter:

Per l’analisi dei terpeni è stata utilizzata la cromatografia dei gas con un rilevatore di ionizzazione di fiamma (GC / FID), una tecnica in grado di individuare più di 35 dei terpeni più comuni nei ceppi di cannabis. I terpeni, responsabili dell’odore e del sapore della cannabis, modulano e modificano gli effetti del THC, del CBD e di altri cannabinoidi. E la loro analisi è fondamentale per differenziare tra loro i ceppi di marijuana, poiché i terpeni esercitano una grande influenza sugli effetti medici e psicologici di una pianta. Difatti, il rapporto tra cannabinoidi e terpeni, battezzata nel 1999 da Raphael Mechoulam con il nome di “entourage effect” (o “effetto di accompagnamento”), distingue, in definitiva, un ceppo di cannabis medicinale dall’altro.

 

Questa è l’analisi dei terpeni del campione del vincitore Critical Jack:


 

Anche le analisi degli SC Labs forniscono prove della presenza di solvente residuo attraverso la cromatografia dei gas, per assicurare che i concentrati di cannabis siano privi di impurità nocive o prodotti chimici. Sono sempre di più i pazienti che cercano delle formule super concentrate di cannabis (wax, shatter, budder, etc.). Questo tipo di concentrati prevede l’uso di un solvente (ad esempio, esemplo, butano, CO2, etanolo, propano, etc.) per estrarre i cannabinoidi e i terpeni dalla materia vegetale. Infine, si applica il metodo del calore, del sotto vuoto o altri metodi per eliminare qualsiasi residuo di solvente. Per garantire la qualità dei concentrati si realizzano queste prove dei solventi residui: per confermare non solo che il processo di concentrazione è stato effettuato con un solvente di qualità (libero da impurità e da odori tossici) ma anche che è stato seguito un processo di eliminazione adeguato (ovvero di sotto vuoto, essiccazione, ecc.).


 

Infine, sono state effettuate anche altre due analisi sul campione di Critical Jack della Dinafem. Una prova sui pesticidi, con la quale è possibile individuare tracce di pesticidi chimici nei fiori secchi o nei concentrati di cannabis; e per la quale è stata usa la spettrometria di massa insieme alla cromatografia liquida (LC / MS / MS). L’assunzione di pesticidi può essere molto pericolosa, anche in dosi minime. Sebbene molti coltivatori di marijuana pratichino un’agricoltura ecologica, altri continuano ad utilizzare pesticidi illegali o vietati. L’individuazione di pesticidi è indispensabile in virtù della forte convinzione circa il fatto che i pazienti si meritano una medicina che sia il più possibile libera da contaminazioni.


Infine, alla prova dei pesticidi è stata unita anche una prova microbiologica usando la tecnica della reazione a catena di polimerasi (PCR) in tempo reale e un’analisi dei microorganismi indicatori con placche Petrifilm. Le stesse condizioni che sono ideali per la coltivazione di cannabis medicinale possono rivelarsi ideali anche per la comparsa di microorganismi come batteri e funghi (lieviti e muffe). Se la cannabis non viene analizzata in modo corretto, il medicinale che viene assunto può essere contaminato da una grande varietà di agenti patogeni nocivi, che per molti pazienti può significare subire delle gravi complicazioni. Grazie all’utilizzo di queste tecniche è possibile identificare lieviti e muffe, E. coli, coliformi ed enterobatteriacee come ad esempio la Salmonella o la Shigella, che si sono rivelate essere dei potenziali agenti contaminanti della cannabis.


Come è possibile osservare dai test, l’analisi completa degli SC Labs del campione vincitore non solo evidenzia l’alta qualità dell’estrazione realizzata dalla Cracker Jack, ma dimostra anche le proprietà medicinali concrete della nostra varietà Critical Jack, frutto dell’incrocio tra una Critical + e una Jack Herer. Indubbiamente, una genetica di cannabis complessa che merita un posto di prestigio in qualsiasi giardino. E che è già stata applaudita in tutto il mondo con riconoscimenti come questo primo premio alla Hempcon Cup, la coppa più prestigiosa del mondo nell’ambito della marijuana terapeutica.


20/01/2016

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