futuro lottare parlamento

"L’unico modo per far sì che il futuro sia verde è lottare in Parlamento"

  • Helena Echeverri è un avvocato penalista che ha impegnato tutta la sua carriera professionale nella difesa del settore cannabico.
  • Ha analizzato per la Dinafem il nuovo scenario che i social club di marijuana dovranno affrontare: le recenti sentenze negative del Tribunale Supremo rappresentano un precedente, e fanno sì che le associazioni con un alto numero di membri non possano distribuire erba.
  • La soluzione è quella di lasciare da parte i tribunali e difendere il cambiamento nelle urne. 
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Il settore spagnolo della cannabis non sta vivendo il suo momento migliore. Nonostante, due anni fa, il Tribunale Supremo abbia protetto le associazioni di fumatori grazie al principio del consumo condiviso, nello scorso mese di settembre è stato fatto un passo indietro in seguito alla condanna di alcuni membri dell'Associazione degli Studi e degli Utenti della Canapa Ebers per crimine contro la salute pubblica. La sentenza ritiene che le dimensioni dell'associazione e la sua struttura eccedano "i limiti previsti per la coltivazione e il consumo condiviso non punibile penalmente".

Non è stato l'unico club a soffrire conseguenze simili: nello scorso mese di dicembre, è successo anche a Three Monkeys e Pannagh, e tutto fa presagire che, nonostante quanto ci si auguri, le cose in futuro non miglioreranno. "La sentenza di Pannagh è una copia di quella di Ebers e tutte quelle che verranno pronunciate a partire da adesso saranno uguali, tutti i club verranno giudicati allo stesso modo, fatta eccezione per i casi speciali", spiega Helena Echeverri. Il Tribunale Supremo si è pronunciato allo stesso modo in tre occasioni e la sua parola rappresenta un precedente.

Questa professionista è fondatrice dello studio legale Sativa´s Consulting Abogados, specializzata in cannabis, e ha dedicato la sua carriera alla lotta per far sì che coloro che vogliono consumarla possano farlo. L'avvocatessa ha analizzato per la Dinafem la situazione attuale e ciò che probabilmente accadrà a partire da adesso con queste associazioni cannabiche. Ciò che è certo è che, per ora, i social club sono "assolutamente illegali" e "non ci sono più dubbi" circa il fatto che verranno condannati tutti coloro che ne abbiano avviato uno e che non rispettino i nuovi requisiti del Tribunale Supremo.

In Spagna i tribunali hanno intrapreso un cammino drastico che potrà essere modificato solo dalle urne e attraverso la capacità critica degli elettori e di coloro che fanno parte della comunità cannabica. Tuttavia, sembra che ci vorrà ancora molto tempo prima che si presenti uno scenario favorevole per il futuro, tenendo conto degli ultimi avvenimenti politici.

Puoi continuare a leggere il post in inglese, qui.

18/01/2016

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